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martedì, giugno 6, 2017 @ 02:06 PM
guido

Mangiare carne di maiale “senza sensi di colpa” oggi si può. Nasce a Castelvetro di Modena  il suino con carne più ricca di Omega 3, ovvero come portare in tavola sapore e proteine unite ai famosi grassi insaturi tanto raccomandati dai nutrizionisti. La prima  azienda a livello nazionale a raggiungere questo traguardo è Cura Natura, allevatori suinicoli con una vocazione alla ricerca, al benessere, e alla salute attraverso l’alimentazione animale. La “nuova” carne di suino con Omega 3 è stata presentata in anteprima lunedì 5 giugno al Pavarotti Restaurant Museum di Milano, il luogo dove l’arte e il buon cibo parlano di Modena. Modenese anche Luca Marchini, lo chef che ha firmato il menu sul filo conduttore del maiale “made in Modena”. Il patron dell’ “Erba del Re”, stella Michelin, e presidente di JRE (Jeunes Restaurateurs d’ Europe) Italia, ha declinato la carne amica della salute in una serie di proposte sul filo della tradizione, dalla braciola impanata, alla salsiccia del risotto impreziosita dall’aceto balsamico, alla coppa cotta in forno a legna, alla costoletta brasata nel lambrusco. Interpretazioni senza fronzoli, per esaltare le virtù di sapore e morbidezza della protagonista della serata. Nelle vesti di anfitrione il noto antropologo alimentare, food writer ed autore tv Sergio Grasso, che ha tracciato il percorso tra cultura, persone, tradizione ed innovazione che ha portato al suino con Omega 3.

La carne di suino ricca di Omega3 nasce da un progetto “etico” siglato da Cura Natura e dai produttori di alimenti zootecnici del gruppo Ferri, di cui l’azienda fa parte, con l’associazione francese Blue Blanc Coeur. Il punto di partenza è l’alimentazione degli animali: la “ricetta” studiata dai nutrizionisti della Ferri sulla base dei protocolli BBC prevede un mix di prodotti vegetali, minerali, vitamine e semi, tra cui i famosi semi di lino che sono tra i maggiori fornitori di questi “grassi buoni”. Per fare un paragone, come il pesce assume gli Omega 3 cibandosi di alghe, così i suini li assumono dai semi di lino. Superato dunque il dilemma “carne o pesce?” Sembra proprio di sì, a guardare i valori nutrizionali da tabelle INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione). Cento grammi di lombo fresco, per esempio, passano dal contenuto attuale di 0,08 grammi di Omega 3 a 0,24 grammi nei suini della filiera Blue Blanc Core, mentre mangiando la stessa quantità di tonno o di salmone freschi assumeremmo 0,09 grammi di Omega3. Contenuti importanti anche nei prodotti lavorati; si passa per esempio dai 0,11 ai 0,55 nel prosciutto di Parma e da 0,16 a 0,75 grammi nella mortadella di Bologna IGP.

www.curanatura.mo.it facebook/Cura Natura Società Agricola

martedì, febbraio 14, 2017 @ 03:02 PM
guido

L’eccellenza della salumeria dell’Oltrepò Pavese, il Salame di Varzi Dop (Denominazione di Origine Protetta), continua crescere nella produzione. Nel 2016 sono stati 471.023,76 i chili di Salame certificato, con un aumento del 12,8% rispetto al 2015. I Salami di Varzi DOP sono stati 515.633 (+14,5%), prodotti perlopiù nel formato di piccola pezzatura, più adatti al consumo domestico. Sul fronte del preaffettato il numero è stabile con circa 60.000 vaschette.

“Il consumatore si sta indirizzando a richiedere salami più piccoli. Sicuramente perché riesce a conservarli meglio e non va incontro allo spreco. In più è sicuramente più gustoso mangiarlo fresco e al momento” ha affermato Fabio Bergonzi, Presidente del Consorzio di tutela del Salame di Varzi.

Il Salame di Varzi oggi è conosciuto e apprezzato in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto ma il Consorzio sta cercando di aumentare la sua diffusione anche grazie ad un accordo fatto con l’Associazione “La strada dei vini e dei sapori dell’Oltrepò” che promuove l’abbinamento tra il vino e il nobile salume.

Il Salame di Varzi deve la sua qualità al dosaggio ottimale degli ingredienti accuratamente scelti, alle tecniche di lavorazione contadina che si sono affinate attraverso i secoli, pur mantenendo la loro originalità, e anche alla conformazione del territorio, favorito da quel micro-clima montano tipico della Valle Staffora tra la brezza marina ligure e l’aria fresca di montagna. L’insieme di queste condizioni ha permesso ai produttori di sfruttare l’instaurarsi di particolari processi enzimatici e la trasformazione biochimica del prodotto per il quale vengono utilizzate le parti più nobili del maiale, secondo le proporzioni stabilite dal Disciplinare di produzione. Salame a grana grossa, compatta, con la parte grassa ben bilanciata e di colore bianco, questa eccellenza per essere degustata al meglio, deve essere tagliata a fette spesse per cogliere a pieno l’aroma fragrante, leggermente speziato, così come la sua morbidezza, la delicatezza e dolcezza.

sabato, febbraio 11, 2017 @ 08:02 AM
guido

La Regina Rosa dei salumi italiani, la Mortadella Bologna IGP, protagonista di un appetitoso panino con pere e composta di fichi al vino rosso. Una ricetta pensata dal Consorzio Mortadella Bologna per celebrare l’Amore.

L’amore per se stessi, per il proprio partner; l’amore per la cucina e per questo straordinario prodotto della gastronomia italiana, fiore all’occhiello della nostra salumeria. Un amore forte, quotidiano, che si evolve nel tempo rimanendo sempre genuino e fedele. La Mortadella è parte di noi, della nostra storia, delle nostre tradizioni, del nostro territorio. Il panino con la Mortadella Bologna – semplice o gourmet che sia – è un must a cui non si può rinunciare. Un modo per coccolarsi e volersi bene. Attraverso l’attenta selezione degli ingredienti utilizzati e i giusti abbinamenti, anche un panino può diventare il protagonista di una cena, da soli o in compagnia, dove la parola d’ordine è sempre l’amore. L’amore per la Qualità, garantita in questo caso dal Consorzio Mortadella Bologna.

Il Panino con Mortadella, Pere e composta di Fichi al Vino Rosso inaugura il nuovo progetto editoriale voluto dal Consorzio Mortadella Bologna per celebrare la Sposa Perfetta della gastronomia italiana. “AmoRosa – passione in cucina” è il Fil Rouge che vedrà la Mortadella Bologna IGP protagonista di nuove ed originali ricette interpretate con fantasia, praticità e quel fondamentale tocco di colore in grado di trasformare ogni piatto in un’opera unica. Un viaggio culinario attraverso alcune significative festività del calendario italiano che, partendo dal web, si snoda nella quotidianità delle cucine per sedersi a tavola con gli amanti della ristorazione “homemade”. Un nuovo filone realizzato in collaborazione con l’Associazione “I Love Italian Food” e la sapiente esperienza dello Chef Andrea Ruisi, Chef Event di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Quindici diverse interpretazioni della Mortadella Bologna per altrettanti significativi appuntamenti (San Valentino, Carnevale, Pasqua, Natale, etc.…) che verranno presentati sia in forma digitale, con la ricetta pubblicata sul sito del Consorzio, sia in formato video, come mini lezioni per guidare l’utente alla realizzazione della ricetta stessa, che vedranno nel mondo dei social il veicolo principale di promozione e diffusione.