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venerdì, febbraio 1, 2013 @ 02:02 PM
admin

Si, devo ammetterlo, ho avuto il piacere di avere in mano l’ultimo libro di Valerio Evangelisti, “Cartagena. Gli ultimi della Tortuga” appena pubblicato…fresco di stampa. Ma ho esitato prima di iniziare a leggerlo, perché avevo paura che mi piacesse troppo e che dopo questo terzo libro della saga dei Fratelli della Costa…tutto finisse!

Avevo già letto i precedenti Tortuga e Veracruz, con un gusto da bambino, come quando mio padre mi leggeva “20 mila leghe sotto i mari”; mentre ero ammalato di tonsille. I viaggi tra i libri di quando sei un bimbo, non te li scordi più. Sanno di meraviglioso. Quanto questo ultimo libro di Evangelisti.

Una saga iniziata con Tortuga, dove l’autore ha intrapreso uno studio approfondito, con tanto di bibliografia, per ambientarsi e muoversi a suo agio nella storia dei pirati delle Antille. Pirati e filibustieri questa volta, a servizio del re di Francia Luigi XIV, che per rimpinguare le casse asciugate dai nobili del regno

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sabato, ottobre 6, 2012 @ 08:10 AM
admin

Riprendo volentieri la selezione dell'amico Luigi Caricato, direttore di Teatro Naturalele novità editoriali appena pubblicate e soprattutto quelle in uscita nei prossimi giorni e in novembre.

 GIA’ IN LIBRERIA

Paola Cerana, Il linguaggio segreto dei vegetali. Come piante, frutta e ortaggi parlano ai nostri sensi, Agra

Piante, fiori, frutta e ortaggi possiedono un linguaggio segreto attraverso il quale parlano ai nostri sensi, anche se spesso non ne siamo del tutto consapevoli. Per comprendere questo linguaggio e i messaggi subliminali che i vegetali ci trasmettono si sono impegnati nel passato filosofi, studiosi della psiche umana e anche scrittori. Spesso le loro intuizioni sono state successivamente validate da studi più recenti. Questo libro non solo ha la caratteristica di affascinare i lettori, semplicemente curiosi della materia, ma anche di offrire spunti interessanti per il loro lavoro a tutti coloro che operano professionalmente nel settore.

 Andrea Segrè, Economia a colori, Einaudi

Il capitalismo, modello dominante preferit

diovan

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lunedì, dicembre 5, 2011 @ 12:12 PM
admin

Martedì 6 dicembre 2011 – alle ore 20:30 – a MORAZZONE (VA) – presso la Sala Mazzucchelli – (via XXVI agosto, 6)

 presentazione del libro

 Il Seprio nel Medioevo. Longobardi nella Lombardia settentrionale (secc. VI-XIII)

 Intervengono:  

Matteo L. Bianchi – Sindaco di Morazzone; Francesca Brianza – Assessore alla Cultura Provincia di Varese

Gli autori 

Elena Percivaldi – medievista e curatrice del volume

Paola Marina De Marchi – Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia

Cristiano Brandolini – archeologo

Diego Dalla Gasperina – storico

Maddalena Pizzo – coordinatrice SIMArch

“Dal Lago Maggiore seguendo il corso del fiume Ticino fino a Padregnano, e da Padregnano a  Cerro di Parabiago e da Parabiago  a Caronno  e da Caronno fino al fiume Seveso, e dal Seveso fino al fiume Tresa fin dove il Tresa si getta nel suddetto Lago Maggiore”. Ecco i confini del Seprio così come li stabiliva, il 10 febbraio 1185, l'imperatore Federico Barbarossa. Il documento, noto come Trattato di Reggio, concedeva ai milanesi le regalie che l'impero aveva nei contadi non solo del Seprio, ma anche della Martesana, della Bulgaria, di Lecco e di Stazzona (Angera). Ma si trattava di confini ormai ristretti: a nord alla sponda meridionale del Lago di Lugano, a est al corso del Seveso, a ovest al Verbano e al Ticino, a sud al collegamento tra Seveso e Ticino all'altezza di Parabiago. Solo un pallido ricordo di ciò che era stato, nell'alto medioevo, uno dei territori più decisivi – strategicamente, militarmente, commercialmente, politicamente – per la storia non solo d'Italia, ma dell'intera Europa.  

A raccontarne la lunga e intensa storia di quest'area oggi appartenente alla Provincia di Varese c'è ora un volume, “Il Seprio nel Medioevo. Longobardi nella Lombardia Settentrionale (secc.VI-XIII)” (ed. Il Cerchio, Rimini) che raccoglie gli Atti dell'importante convegno svoltosi a Morazzone (Va) nell'aprile 2010. Un volume e una storia quanto mai attuali dopo il recentissimo (giugno 2011) ingresso di Castelseprio e Torba  nella World Heritage List dell'Unesco  come parte integrante del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 dC)” .

 

 

 

 

 

 

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domenica, novembre 27, 2011 @ 09:11 AM
admin

“Dall'agricoltura alla cultura il passo è breve, più di quanto si pensi. Prima dell'agricoltura c'è quella cultura per cui l'uomo coltiva se stesso”… sono le parole di Papa Giovanni Paolo II, che durante il suo magistero pose molta attenzione ai problemi del mondo agricolo.

Con forza e incisività ha difeso la dignità ed i diritti dei lavoratori dei campi 
Il libro è stato accolto, presentato e “benedetto” in una serata il 21 novembre scorso, con i suoi meravigliosi Franciacorta Docg, dall'Azienda Villa, nella cui filosofia la cultura è un valore preminente, filo conduttore di tutta la storia dell'azienda , dalla nascita, al rinnovamento del borgo omonimo a Monticelli Brusati, fino alla creazione del premio Vita Nova conferito alle personalità che maggiormente si sono distinte con il loro impegno per “l'innovazione e la ricerca nelle arti e nei mestieri. Villa da sempre accompagna con i suoi preziosi Franciacorta numerosi eventi culturali che lasciano un segno importante.e del settore rurale in genere, sottolineandone l'importanza e invitando a valorizzare il lavoro agricolo come risorsa per il futuro. La raccolta di testi e poesie redatti e pronunciati da Papa Giovanni Paolo II, vede luce nella pubblicazione “Il Sale della Terra”, testi selezionati da Luisa Magnani, Marco Rossi e Roberto Barucco, in un volume curato da Marco Rossi.
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martedì, ottobre 4, 2011 @ 04:10 PM
admin

Questo libro ripercorre la storia dell'antico Comitatus – prima ancora Iudiciaria – del Seprio nel Medioevo, quando quest'area, oggi appartenente alla Provincia di Varese, rivestiva un ruolo politico, strategico, militare ed economico-commerciale di primaria importanza. I saggi qui raccolti forniscono un quadro completo sulle vicende del Seprio e del suo centro eponimo, Castrum Sibrium, oggi parco archeologico ma un tempo fortezza-cardine del sistema difensivo subalpino, distrutta nel 1287 da Ottone Visconti e mai più riedificata. Protagonista è anche la cittadina di Morazzone, che nell'aprile 2010 ha ospitato il convegno di cui questo volume rappresenta gli Atti: oltre a uno studio delle sue vicende storiche, è infatti presentato per la prima volta il resoconto dettagliato sugli scavi svolti nella chiesetta della Maddalena. Completa il testo una disamina del Sistema museale archeologico della provincia di Varese, fondamentale visto il recentissimo ingresso del complesso Castelseprio/Torba come parte integrante della candidatura Italia Langobardorum.  

IL SEPRIO NEL MEDIOEVO. Longobardi nella Lombardia

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mercoledì, giugno 22, 2011 @ 08:06 AM
admin

Mater terribilis
di Valerio Evangelisti (2002)

Nicolas Eymerich, spietato e rancoroso inquisitore d'Aragona vissuto realmente nel XIV secolo, è protagonista di un prolifico filone di romanzi fuoriusciti dalla fervida mente di Valerio Evangelisti. Di tutte le succitate opere Mater Terribilis (edito Strade Blu Mondadori) è sicuramente la più complessa, aggrovigliata ed ambiziosa, svolgendosi su tre piani temporali differenti ed apparentemente slegati, ma in realtà comunicanti. Da una parte abbiamo le vicende dell'inquisitore, che nel 1362 viene incaricato di investigare sulla misteriosa morte di alcuni confratelli in un convento della Francia sotto il dominio inglese. Dall'altra riscopriamo l'epopea di Giovanna D'Arco, vissuta nella prima metà del quattrocento, ripercorrendo la sua ascesa e caduta tra visioni orribili ed il suo rapporto col perverso ed al tempo stesso eroico compagno d'armi Gilles da Rais. Infine assistiamo alla feroce guerra tra Euroforce ed i neonazisti della Rache, le cui origini risalgono al 1990 ed il cui epilogo cade nel 2068. Le tre vicende procedono in parallelo, complicando la lettura ma tenendo comunque alta la suspance del lettore grazie alla capacità narrativa ed alla fertile immaginazione di Evangelisti. Muraglie di nebbia pulsante di colori inquietanti, nubi di cervi volanti, pietre fiammeggianti, frati deformi ed ogni sorta di malefici ed eresie si frapporranno al cammino di Eymerich verso la sua meta; visoni distorte del futuro guideranno la mano e la spada della Pulzella d'Orléans fino al suo destino sul rogo ad opera dei successori temporali dell'inquisitore d'Aragona; le terrificanti battaglie combattute da soldati zombie o mutati geneticamnte fino a farne dei forzuti dementi caratterizzeranno lo scontro tra Euroforce e RACHE, dove le armi saranno incubi atroci e demoniaci generati dal Vortex, una stazione orbitante in grado di manipolare i sogni e l'immaginario dell'umanità intera. In tutti e tre i piani temporali interviene, come spesso accade nei testi di Evangelisti, un generatore del caos  nei panni di libro: da un lato l'esoterico Aurora consurgens dall'altro un diverso tipo di testo, un virus informatico per l'esattezza, chiamato Kaiser Sose (ricordate Kevin Spacey ne I soliti sospetti?) che attacca il Vortex rendendolo incontrollabile. Ma come sono legati tutti gli eventi narrati in questo monumentale romanzo di oltre 450 pagine? Toccherà ad Eymerich scoprirlo con il suo infallibile metodo che sposa una rigida razionalità all'esaltazione della fede, che si traduce nel seguire pedissequamente l'unica dottrina per lui esistente: quella dettata dalla Santa Romana Chiesa. Dopo un lungo lavoro investigativo e non poche difficoltà l'inquisitore si troverà faccia a faccia con l'entità all'origine di tutto quanto accade tra le pieghe del tempo, la Mater Terribils appunto, la metà oscura dell'archetipo femminile, la divoratrice spietata e famelica, antitesi della figura materna e complementare ad essa nel formare l'eterno femminino. Questo mostro terribile ha ordito nel corso dei secoli un piano sommamente eretico ed inaccettabile per un uomo come Eymerich: sovvertire la predominanza maschile per sostituirvi un mondo matriarcale e spietato nei confronti dell'uomo… Riuscirà l'inquisitore d'Aragona a sconfiggere un tale nemico? Ottima trama, ma come dicevo all'inizio un po' ostica per il lettore, che si deve impegnare a seguirne i continui balzi temporali senza perdere il sottile filo d'Arianna che fa di un unicum le tre diverse storie che vengono narrate. Un'opera complessa, ma appassionante e decisamente soddisfacente per chi riesce a giungere fino alla sua riga conclusiva; un romanzo che lega il genere storico al fantasy fino a sfociare nella fantascienza vera e propria. Esoterico!

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