BUON VINO

 
 

click here

BUON VIAGGIO

 
 

Click here

EVENTI

 
 

click here

domenica, febbraio 16, 2014 @ 01:02 PM
guido

lacasettaCerto che uno che ha come blog “il Buono della vita” in questi momenti di amaritudine universale, potrebbe tacere. Se lo facessi butterei via 25 anni di vissuto nel mondo del vino, in cui sono nato per caso (una tesi in storia della vitivinicoltura lombarda), che ho amato, inseguito e oggi in qualche modo non mi ci ritrovo più.

Qualche maligno potrebbe dire –con ragione- : è finito il potere di voi giornalisti, perché sono finite le riviste dove scrivere. Non è in effetti così, scrivo ancora per Bargiornale, Ristoranti Imprese del Gusto e Vignevini- e ciò non è neanche poco- ma ciò che manca è l’interesse da parte dei principali attori della filiera: i produttori, a cui oggi è sufficiente sentire parlare dei propri vini premiati, della recensione di griffe su qualche giornale di cucina o meglio di moda.

Il mercato è ben altro –ogni partecipe della filiera ne è consapevole (ho avuto il piacere  di “battere i marciapiedi” con gli agenti di una grande cantina cooperativa) – il mercato se ne frega oggi delle guide, delle riviste, a meno che non parlino di loro, guarda i conti: la differenza tra l’incasso e le spese da pagare! Sono stati eclissati i tempi dove si poteva scrivere di cultura del vino (Corriere vinicolo, quando il direttore era il mio Amico Marco Mancini) e oggi ci si riempe solo la bocca di termini di degustazione, vogliono essere tutti i più bravi sommelier del mondo e i più integerrimi onavisti (moralisti).

Ma non sono qui per aumentare la fuffa delle lamentele, mi piacerebbe saltuariamente descrivere e consigliare un vino che mi è piaciuto, potrei anche parlare di quelli che reputo inopportuni, ma qualcosa di Buono, nella vita mi è rimasto!

Vorrei raccontarvi un vino che ho nel cuore e sul palato Oggi: La Casetta Valpolicella Ripasso Superiore Doc 2010, Domini Veneti. Il vigneto è situato nel cuore della Valpolicella Classica, tra le colline di Negrar, ad un’altitudine da 230 a 450 metri s.l.m. , esposto a sud-ovest. La tipologia del terreno varia, con prevalenza di argille e tratti calcrei nummolitici. Un’ evoluta interpretazione del Ripasso, cioè quell’antica tecnica per cui il Valpolicella si passa sulle fecce dell’Amarone per dargli colore e sostanza.

Rosso rubino carico con sfumature violacee, bouquet intenso, delicato con sentori di ciliegia e spezie, ritorno di passito… Al palato è caldo, corposo, pieno e vellutato, ritornano le uve appassite… . Grazie ai suoi 14% vol. è un vino dedicato ad abbinamenti importanti, stupendo con lepre in salmì. http://www.cantinanegrar.it/

 

venerdì, ottobre 11, 2013 @ 10:10 AM
admin

enoclub_puglia 004_bassaUna degustazione inedita, quella svoltasi all’enoteca Enoclub di via Friuli 15 a Milano, nell’ambito del secondo Roadshow all’interno della manifestazione Puglia top wine destination in programma a Roma e a Milano a partire dal 7 fino a tutto il mese di ottobre.

L’evento, reso possibile grazie al contributo dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, è organizzato dal Movimento Turismo del Vino Puglia.
L’appuntamento è in contemporanea a Roma in 16 enoteche aderenti all’associazione “Athenæum” e a Milano in altre 16 enoteche aderenti al circuito “Vinarius”.

“Ancora una volta – ha spiegato Vittoria Cisonno, diretore Movimento Turismo del Vino Puglia – siamo sul palcoscenico più importante di Milano, enologicamente parlando, quello di Vinarius. Una città che ha un legame intrinseco con la Puglia per tradizione e amicizia e dove vogliamo presentare non solo i nostri vini ma anche la genuinità, l’eccellenza, la qualità e la storia che essi rappresentano per il nostro territorio”.

Il Fiano nonostante sia da sempre presente sul territorio pugliese, è una nuova Igp, che a breve diventerà Dop. Un vino bianco che da circa tre anni può essere elaborato dalle migliori cantine pugliesi, dopo un lungo studio che vede ancora impegnati il prof. Antonio Calò e l’Università di Milano, nella selezioni dei migliori cloni.

“Una regione la Puglia- ha esordito Alberto Schieppati, giornalista e direttore del magazine Artù, introducendo la degustazione che ha condotto – che esprime un unico terroir, parlando di vino, inteso come un’insieme di fattori che comprendono il clima, le caratteristiche dei suoli e dei vitigni, l’esperienza dei vignaioli che in secoli di tradizione, hanno saputo evolvere una tra le culture enologiche più complete attualmente nel nostro Paese”.

enoclub_puglia 017_bassaCinque i Fiano degustati, tutti con un filo comune che li unisce, segno che il materiale genetico (cloni e portinnesti) è quello giusto. “Diverse interpretazioni – ha sostenuto Massimo Malfassi che con la sorella Bianca gestisce Enoclub – ma vini moderni, che ricordano nelle sfumature più che i vini del Sud, le caratteristiche dei vini del Nord Italia, grazie a buone acidità e complessi profili sensoriali che raccontano molto dei diversi territori in cui nascono”.

I Fiano degustati: Fiano Salento Igt 2012 (Masseria Altemura), Roycello Salento 2012 (Tormaresca), Alticelli Salento bianco 2012 (Cantele), Amure Puglia bianco 2012 (Emera), Villa Schinosa Puglia bianco Igt 2012 (Villa Schinosa).

Un finale più gustoso che mai con la degustazione di due oli pugliesi, il Peranzana della Daunia, leggero e delicato e la Coratina, decisamente più saporito, che si può consumare nell’ambito dei due anni dalla produzione. “Siamo molto impressionati dagli olii pugliesi- ha concluso Bianca Malfassi- una realtà in continua evoluzione che ha un ottimo riscontro sui consumatori esperti milanesi”.

www.vinarius.it; www.mtvpuglia.it; www.enoclubwine.it

lunedì, ottobre 7, 2013 @ 12:10 PM
admin

thTorna “Puglia top wine destination”, 32 enoteche con vetrine dedicate e degustazioni guidate per scoprire e gustare la Puglia. L’evento è organizzato dal Movimento Turismo del Vino Puglia, in sinergia  con l’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia,.L’appuntamento è in contemporanea a Roma in 16 enoteche aderenti all’associazione “Athenæum” e a Milano in altre 16 enoteche aderenti al circuito “Vinarius”. In ciascuna sarà possibile ammirare un’esposizione dedicata ai vini di Puglia e degustare alcune etichette di vino e di olio extravergine d’oliva selezionate dal Movimento Turismo del Vino Puglia.

“Dopo il grande successo avuto lo scorso febbraio – dichiara Sebastiano de Corato, presidente del Movimento Turismo del Vino Puglia –  si rinnova la collaborazione tra il Movimento Turismo del Vino Puglia e le associazioni di enotecari “Atheneum” (Roma) e “Vinarius” (Milano). Ancora una volta, per tutto il mese di ottobre, nell’ambito del progetto Puglia Top Wine Destination, avremo la possibilità di promuovere e valorizzare, nelle migliori enoteche di Roma, Milano e Lombardia, non solo i nostri vini ma anche la genuinità, l’eccellenza, la qualità e la storia che essi rappresentano per il nostro territorio. Particolari che sicuramente non potranno sfuggire all’attento pubblico di queste due importanti piazze italiane e che ci auguriamo scelgano successivamente la Puglia come prossima meta enoturistica”.

10-best-wine-travel-destinations-2013In 8 di queste enoteche (4 a Roma e 4 a Milano), la varietà e le peculiarità delle bontà di Puglia saranno illustrate da illustri giornalisti del settore enogastronomico, che guideranno degustazioni aperte al pubblico, gratuite e su prenotazione. Sarà dunque un modo per incuriosire i winelover e invitarli a scegliere la Puglia quale meta ideale per un soggiorno indimenticabile.

Milano: 

Giovedì 10 ottobre 2013 – ore 20.30

“Il Fiano”

relatore: Alberto Schieppati

presso: Enoclub: Via Friuli, 15 Milano – Tel. 02 55182421 – www.enoclubwine.it

 Giovedì 17 ottobre 2013 – ore 18.30

“Il Primitivo”

relatore: Fabiano Guatteri

presso: Enoteca Cotti

Via Solferino, 42 Milano – Tel. 02 29001096 – info@enotecacotti.it – www.enotecacotti.it

 Giovedì  24 ottobre 2013 – ore 18.00

“Il Negroamaro”

relatore: Guido Montaldo

presso: Bottega dell’arte del vino

Via General Fara, 25 Milano – Tel. 02 6697596 – bottega@arte-del-vino.it -www.arte-del-vino.it

 Mercoledì 30 ottobre 2013 – ore 18.30

“Il Nero di Troia”

relatore: Alessandro Franceschini

presso: Enoteca el Vinatt Rene’

via L.Tolstoj, 49 Milano – Tel. 02 471226 – info@elvinatt.it – www.elvinatt.it

venerdì, marzo 8, 2013 @ 01:03 PM
admin

MigliorVinoBiancoFilari di Timorasso Colli Tortonesi Doc 2007

Az. Agricola Boveri Luigi Michele

www.boveriluigi.com

Degustato durante Autochtona, manifestazione dedicata da Fiera Bolzano ai vini da vitigni autoctoni, ho avuto l’occasione di approfondire il discorso assaggiando anche il 2009 e rimanendone entusiasta, per la freschezza e florealità.

Una cantina con un’antica tradizione sui colli tortonesi, che vive oggi quelle innovazioni tecnologiche che le permettono di elaborare vini originali e con uno stile ben riconoscibile. Il Timorasso, un vino che denota m

Commenti disabilitati su Filari di Timorasso 2007 Colli Tortonesi Doc Boveri
giovedì, febbraio 7, 2013 @ 04:02 PM
admin

C’è una terra, all'estremità meridionale della Puglia, che si estende dai rilievi delle Murge fino a Capo di Leuca, dove finisce l’Italia e i mari si incontrano generando sfumature divine. Là dove la terra lambisce i mari, i paesaggi delle coste sono suggestivi e incantati, scogliere a picco e spiagge tropicali.

In quella terra puoi vedere nella stessa giornata il sole sorgere sul mare Adriatico e tramontare sullo Ionio, puoi vedere all'orizzonte distese di ulivi millenari, rugosi come la pelle dei contadini, che hanno consacrato la loro vita alla terra. Una terra antica, dove il terreno è rosso come la pelle bruciata dal sole, che di notte, al vento, trova sollievo quando l’acqua scomparsa ritorna carica del salmastro marino e si accompagna al lentisco, al rosmarino e al mirto selvatico.

Una terra di pietre, cattiva con chi la deve scavare e generosa con chi la scolpisce, come sanno gli architetti e gli artigiani, che ne hanno fatto rosoni e statue e facciate dei palazzi barocchi di Lecce. Una terra gentile come le sue genti e come il suo clima quando nelle notti d’estate, se si è fortunati, senti arrivare i profumi d’Oriente.

E’ il Salento! Forse nascendo, il tricolore italiano si è ispirato a questa terra, verde delle chiome degli ulivi al vento, bianco delle pietre che hanno celebrato il barocco, rosso rubino del vino Negroamaro!

Negroamaro, la sua coltivazione risale almeno all'epoca della colonizzazione greca (VII sec. a.C.), l’etimologia del suo nome rimane invece controversa. La più accreditata è che derivi dal greco “mauros” che significa nero e dal latino “niger”. Pertanto entrambi i termini stanno ad indicare, in due lingue diverse, un vitigno a frutto nero e non il sapore amaro. In realtà la sua ricchezza di tannini, polifenoli e del “buon resveratrolo” (la sostanza preziosa alla salute) si coglie nei sentori amari durante la degustazione, che diventa un carattere distintivo.

Negroamaro oggi incarna e interpreta il Salento, perché è nato in questa magica terra e si coltiva esclusivamente in questi vigneti. Nonostante le difficoltà della sua coltivazione, a causa della  sua precocità e per una buccia molto sottile che deve essere trattata con i guanti,

Commenti disabilitati su Salento Negroamaro a Milano – Enoteca El Vinatt renè
lunedì, febbraio 4, 2013 @ 09:02 AM
admin

La Puglia in festa con i suoi vini ed i suoi extraverfgine d'oliva, per un intero mese a febbraio. Si parte a Carnevale e per tutto il mese di febbraioa partire da venerdi 8, i bianchi di Puglia insiemene a Primitivo, Nero di Troia e Negroamaro saranno in bella vista nelle principali enoteche di Milano e Lombardia che, per l'occasione, organizzeranno laboratori sensoriali e degustazioni guidate da autorevoli esperti.

Il road show, a cura di Vinarius, l’associazione di enoteche italiane che riunisce circa 100 fra bottiglierie e punti vendita di vino a mescita in tutto il territorio italiano e all’estero, sarà l'occasione per portare i vini e gli oli extravergini di Puglia direttamente nei luoghi più frequentati dagli appassionati di buona tavola, invitandoli a scoprirne le peculiarità e soprattutto a scegliere la Puglia come prossima meta di viaggio.

 I LABORATORI DI MILANO ORGANIZZATI CON L’ASSOCIAZIONE VINARIUS

 8 febbraio – ore 18.00

Laboratorio: Salento Negroamaro

Commenti disabilitati su La Puglia fra ottimi vini e pregiati oli extravergini protagonista a Milano e Lombardia
mercoledì, giugno 22, 2011 @ 07:06 AM
admin

I vini frizzanti per un Bar o Winebar sono senz’altro una carta vincente.

Apprezzati per la moderata effervescenza e gradazione alcolica, sono la scelta più gettonata per un consumo informale e veloce, la loro duttilità li rende perfetti in abbinamento agli stuzzichini e agli appetizer tipici dell’happy hour, ma anche al panino della pausa pranzo e sono utili anche per la preparazione di cocktail. Sono anche un’ottima alternativa “made in Italy” per accompagnare la pizza”. La differenza tra vini frizzanti e spumanti è essenzialmente la minore pressione dovuta all’anidride carbonica, che i primi hanno rispetto ai secondi, compresa tra 1 e 2,5 atmosfere, fino a 1,8 atm possono anche chiamarsi vivaci, mentre sopra le 3 atmosfere sono vini spumanti.

Facili da bere sono perciò sono un buon approccio per chi si avvicina al vino per la prima volta anche per l’ ottimo rapporto qualità/prezzo, grazie al metodo di vinificazione in autoclave (charmat). Resistono comunque tipologie, soprattutto Lambrusco e Prosecco elaborate con una breve fermentazione in bottiglia (non parliamo di metodo classico), che offrono una originalità interessante da proporre ad un pubblico più attento. I frizzanti sono soprattutto bianchi, ma ci sono anche molte persone a cui il vino bianco proprio non va. I gusti sono gusti, ma alcune volte è coinvolta anche la salute, perchè l’allergia all’anidiride solforosa, che provoca un  brutto mal di testa, ma indispensabile ad evitare l’ossidazione nei vini bianchi, sembra addirittura che si trovi nel DNA.

Ci vengono in aiuto i frizzanti rossi, proponibili anche d’ estate grazie ad una vasta gamma elaborata in ogni regione d’Italia. Il Piemonte è terra di nobili vini rossi da invecchiamento, ma anche di ottimi vini frizzanti e vivaci naturali, come il Freisa d’Asti, vino che piace per il colore cerasuolo con sfumature viola e per l’aroma-sapore di lampone, che lo rende gradito in ogni momento della giornata. Inoltre possiede un tenore alcolico minimo di 11 gradi, quindi da ser

Commenti disabilitati su Frizzanti al Bar, una carta vincente